Cucine da Erasmus

Risotto alla zucca

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Siamo in autunno inoltrato, tra gli ortaggi che la fanno da padrone c’è sicuramente la zucca.  La lettonia è  una delle patrie di questo ortaggio dove si svolge persino un campionato che premia chi coltiva la zucca più grande.. Gli stend ortofrutticoli nei mercati ne sono stracolmi. Insomma, una ricetta con questo favoloso prodotto era immancabile.

Ho deciso di cimentarmi in un piatto molto caro agli italiani. Il risotto, più precisamente il risotto alla zucca.

Il risotto è molto differente da regione a regione, ed io proverò a dare una mia personale interpretazione a questo piatto tanto amato in tutt’italia.

Ingredienti per 2 persone:

150 g di zucca  (polpa)
120 g di riso
1 /2 cipolla
1 l di Brodo vegetale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale QB
Pepe QB
Peperoncino secco QB
Burro 1 noce

Vi ricordo che se non avete la bilancia potete consultare la mia pagina di conversione Tazza/grammi QUI.

La prima regola per un buon risotto è senza dubbio la qualità del riso stesso. Io ho scelto il Carnaroli ma ce ne sono tanti tra cui scegliere a seconda delle preferenze personali. L’unico assolutamente da evitare è il parboiled.
La tradizione vorrebbe che il soffritto venisse fatto con il burro ma io preferisco di gran lunga l’olio extra vergine di oliva.
Quindi in questo caso soffrigete la cipolla tagliata MOLTO finemente in olio EVO senza farla rosolare troppo, colorandola appena.
Dopodichè aggiungete la zucca tagliata a cubetti abbastanza piccoli in modo che in cottura si ammorbidiscano del tutto.

risotto alla zucca
Aggiungete il riso e fatelo tostare un minuto mescolandolo di continuo.
La tostatura provoca la caramellizzazione dell’amido sulla superficie dei chicchi e quindi una maggiore tenuta della cottura. Qui è il momento di aggiunngere sale,pepe, e un pizzico di peperoncino secco.
Per irrorare il riso usate un brodo vegetale classico. Il brodo deve restare sempre in ebollizione. Va aggiunto quanto riso lo chiede ovvero quando si asciuga e non è più fluido.

risotto alla zucca risotto alla zucca

Infine, quando il riso sarà cotto, spegnete il fuoco ed aggiungete una noce di burro per mantecarlo.
Fate riposare il riso, possibilmente coperto, un paio di minuti prima di servirlo.

risotto alla zucca

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Tiramisù all’ananas

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Domenica mattina, sono stato invitato a pranzo dai miei compagni di viaggio. Quale dolce migliore del tiramisù per mettere d’accordo i palati di molte città diverse? MA non un tipico tiramisù bensì un tiramisù all’ananas.
Ho pensato a questa rivisitazione poiché in Lettonia è particolarmente buona la frutta sciroppata in quanto, sopratutto nei mesi invernali la frutta fresca scarseggia.

Gli ingredienti per questa originale ricetta sono facilmente reperibili nei supermercati di Riga a prezzi decisamente accessibili.

ingredienti per 4 persone. Per un tiramisù più grande basta raddoppiare o triplicare tutte le quantità:

Savoiardi 200 g
Mascarpone 250 g
Zucchero 60 g
2 uova
Ananas 1 barattolo da 500 g

Vi ricordo che se non avete la bilancia potete consultare la mia pagina di conversione Tazza/grammi QUI.

Per prima cosa dividete i tuorli e gli albumi delle uova. Con una frusta elettrica (o per i più coraggiosi a mano) montate i bianchi a neve ben ferma e i rossi con lo zucchero.

 ricetta tiramisù ananas ricetta tiramisù ananas

Unite al composto di tuorli e zucchero il mascarpone e quando il composto sarà omogeneo anche gli albumi mescolando sempre dal basso verso l’alto per non smontarli ed infine unite l’ananas a pezzetti.

ricetta tiramisù ananas

Bagnate i savoiardi nello sciroppo d’ananas ( se vi sembra poco allungatelo con mezzo bicchiere di acqua e zucchero lasciando in infusione l’ananas almeno 30 minuti) e posizionateli nella pirofila ed alternate savoiardi e crema al mascarpone.

L’ulitmo strato di mascapone potete decorarlo  con pezzetti d’ananas.
E’ necessario farlo riposare in frigo almeno una notte prima di servirlo.

ricetta tiramisù ananas

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Grazie a Massimiliano e ai compagni di Cucine da Erasmus per questo ottimo pranzo.

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La Pizza

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“Ma tu vuliv a pizz a pizz”

Sabato sera, a Napoli le pizzerie di tutta la città sono stracolme di gente, l’attesa in quelle migliori supera l’ora solo per poter sedere a tavola ma vi assicuro che in molte di queste ne vale assolutamente la pena.
Eh si. Dopo poco più di un mese la cosa che mi manca di più della cucina di casa è senza dubbio la pizza. Ma come sopperire a questa mancanza? Sembra non esserci rimedio eppure ci sono vari modi per emularla. Ecco qualche consiglio:

Molti sono i ristornati italiani e le “pizzerie” ma diffidate di quelle affollate.
Nella mia disperata ricerca di buona pizza, degna di questo nome, ho trovato un piccolo ristorante italiano in un vicoletto del centro storico (Gleznotāju iela 12-14) , con costi nella media, che serve una margherita dai sapori di casa, Sale&PepeKafè.

 pizza padella pizza padella

Per chi invece non ama la pizza “””Napoletana””” ci sono varie alternative la più, a mio parere, valida è la pizzeria da asporto “LA PIZZA” che ha la sua sede principale al mercato centrale di Riga e pare che a breve offrirà anche servizio di consegna a domicilio, una grande novità qui a Riga.

pizza padella pizza padella

Ma non sempre c’è il tempo, la voglia e i soldi per poter andare a mangiare al ristorante. Quindi nonostante la mia casetta sia sprovvista di forno ho deciso di cimentarmi in una ricetta pratica e “veloce”. Gli ingredienti sono tutti reperibili facilmente in un qualsiasi supermercato di Riga. Per facilitarvi la ricerca ecco una foto del lievito di birra.

pizza padella

La pizza in padella!

Per due pizze dal diametro di 26/28cm:

360gr Farina 00
180ml Acqua
3-5gr di lievito di birra (varia a seconda della temperatura del luogo di lievitazione)
2 cucchiai d’olio EVO

Se anche tu come me non sei munito di bilancia clicca QUI per le unità di misure in tazza!

Fate sciogliere il lievito nell’acqua e nel 10% della farina dopodiché aggiungete la restante farina e l’olio e impastate per circa 15 minuti. L’impasto finale dovrà risultare morbido ed omogeneo. Fate due panetti e riponeteli in un luogo chiuso in assenza di luce e possibilmente intorno ai 30°. L’impasto dovrà triplicare il suo volume, siate pazienti!

Una volta lievitati i panetti, stendeteli con le mani affinché l’impasto risulti più soffice.

pizza padella pizza padella pizza padella

Nel mentre riscaldate la padella con il coperchio e cuocete le vostre basi un paio di minuti per lato a fuoco dolce. A questo punto condite le pizze come più vi piace e lasciate cuocere con il coperchio fino a cottura ultimata.
Vi ricordo che quest’ultima dipende molto dallo spessore della pasta. Il metodo più efficace per controllare la cottura è senza dubbio assaggiarne un pezzo! Sopratutto se è la prima volta che vi cimentate in questa ricetta, non temete se la pizza è “un po’ pallida”.

La Pizza La Pizza

 

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Tabella di conversione Cup/Grammi

Cucine da ErasmusPer chi come me non ha una bilancia, ecco un’essenziale tabella di conversione che vi permetterà di pesare i vostri ingredienti in una tazza!

Tabella conversione:

1 tazza acqua = ~230 g / ml
1 tazza latte = ~250 g / ml
1 tazza farina = ~130 g
1 tazza zucchero granulato = ~200 g
1 tazza cacao = ~80 g
1 tazza riso = ~190 g
1 tazza burro = ~225 g
1 tazza d’olio = ~215 g